AWWWW
(via vesuviano)
Fogliacci sparsi in diretta dalla scrivania di Bl@ster.
Puoi anche chiedermi le robe, se vuoi.
Un viaggio in aereo… dal punto di vista della vostra valigia :-)
(Fonte: delta.com)
«Vada a bordo, cazzo!» non è solo un ordine. È una frase simbolo di chi, in questo Paese, non vuole arrendersi alle difficoltà. Di chi, nonostante tutto continua a fare il proprio dovere. Anteponendo gli interessi collettivi ai propri.
«Vada a bordo, cazzo!» è la frase pronunciata dal capitano della Guardia Costiera, Gregorio De Falco, la sera della tragedia della Costa Concordia. Non è però solo questo.
Sono le parole che a ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è capitato di voler urlare in faccia a qualcuno. E che mai come ora, in un Paese e in un’Europa che sembrano andare alla deriva senza una guida certa, diventano d’attualità.
«Vada a bordo, cazzo!» è un comandamento da sputare in faccia a chi non paga le tasse, a chi si fa offrire le vacanze e le case a sua insaputa. A chi preferisce il cinismo alla solidarietà. La furbizia all’onestà.
È un messaggio da manifestare con orgoglio. Per dimostrare quanto sia possibile essere diversi. Nella semplicità della vita quotidiana. Dove, anche la normalità del proprio dovere, può diventare uno stimolo eccezionale.
— Silvano ‘novalis’ Bottaro